Blog del III Corso di “Comunicazione Politica e Opinione Pubblica”

Nando Pagnoncelli e la “ricerca socio-politica”

Maggio 27, 2008 · Lascia un Commento

Una lezione e 193 slide: Nando Pagnoncelli, amministratore delegato di IPSOS ITALIA, descrive i nuovi orrizzonti della ricerca socio-politica, espressione che, a suo parere, è preferibile a quella più consueta di sondaggio.

Strumento di comunicazione e previsione, “istantanea” delle opinioni e dell’orientamento dei cittadini il sondaggio si è affermato nello scenario sociale italiano dagli inizi degli anni ‘90. Ma con alcuni limiti. Ed è stato lo stesso Pagnoncelli a illustare le difficoltà di natura tecnica in relazione al sistema di rilevazione più diffuso ed efficace: il CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing).

Quali, dunque, i principali problemi per i ricercatori?  Reperire i cittadini da intervistare nel campione predeterminato. Perché? Circa il 25% delle persone non è presente negli elenchi telefonici. E il cellulare non risolve tale intoppo perché non esite un elenco ad hoc. Così si riduce sensibilmente la “casualità del campione”.

Ma ricerche demoscopiche hanno, tuttavia, una grande importanza se condotte secondo gli imprescindibili criteri empirici. E circa la loro attendibilità inerente alla loro funzione previsiva la differenza la fanno gli “scienziati”. (v.b.)

Categorie: SONDAGGI
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